
Europa
Oggi è il momento in cui bisogna saper gettare via vecchi fardelli divenuti ingombranti, tenersi pronti al nuovo che sopraggiunge, così diverso da tutto quello che si era immaginato, scartare gli inetti fra i vecchi e suscitare nuove energie fra i giovani. Oggi si cercano e si incontrano, cominciando a tessere la trama del futuro, coloro che hanno scorto i motivi dell’attuale crisi della civiltà europea, e che perciò raccolgono l’eredità di tutti i movimenti di elevazione dell’umanità, naufragati per incomprensioni del fine da raggiungere o dei mezzi come raggiungerlo.
La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà!
Altiero Spinelli – Ernesto Rossi “Il manifesto di Ventotene”, 22 gennaio 1944
Il 6-7 giugno 2009 si vota per l’elezione del Parlamento Europeo. Ricorre anche un anniversario: sono passati 30 anni dalla prima elezione diretta di quest’organo, nominato direttamente dai cittadini europei solo dal giugno del 1979, a seguito della decisione presa nella Conferenza di Parigi nel dicembre del ’74.
Negli intenti dell’allora presidente francese Valery Giscard d’Estaing, promotore dell’iniziativa e dei suoi sostenitori, tra cui oltre all’Italia e al Benelux compariva anche il cancelliere tedesco Helmut Schmidt vi era la volontà di coinvolgere in modo più diretto i partiti e l’opinione pubblica nel processo di unificazione europea per rendere possibili le scelte estremamente difficili connesse con il passaggio dal semplice mercato comune all’Unione Monetaria Europea.
La risposta alle difficoltà del processo di integrazione è stata, dal manifesto di Ventotene fino alle iniziative di estensione della partecipazione dei cittadini europei, una risposta che ha visto nell’utilizzo sempre più diffuso degli strumenti democratici la via per il superamento degli ostacoli che si ponevano durante il percorso. L’inizio del nuovo millennio ha costituito un altro momento difficile del processo di integrazione che è andato incontro a una nuova battuta di arresto. Una nuova iniezione di democrazia saprà essere ancora un antidoto valido contro le derive euroscettiche e antidemocratiche che attraversano l’Europa?
Per approfondire:
- S. Pistone, L’integrazione europea. Uno schizzo storico, Utet, Torino 2003
- L. Einaudi, La guerra e l’unità europea, a cura di G. Vigo, Il Mulino, Bologna, 1986
- P. Graglia, Unità europea e federalismo. Da «Giustizia e Libertà» ad Altiero Spinelli, Il Mulino, Bologna, 1996
- P. Graglia, Altiero Spinelli, Il Mulino, Bologna, 2008
- G. Mammarella, P. Cacace, Storia e politica dell’Unione Europea (1926-1997), Laterza, Roma-Bari, 1998
- N. Nugent, Governo e politiche dell’Unione Europea, Il Mulino, Bologna, 1999
- H. Mikkeli, L’idea di Europa, Il Mulino, Bologna, 2002
- A.M. Thiesse, Europa. Storia di un’idea e di un’identità, Il Mulino, Bologna, 1999







