I 150 anni della Croce Rossa






La storia nazionale italiana, di cui quest’anno, e precisamente questo mese, ricorre uno degli anniversari più importanti, quello della Seconda guerra d’indipendenza, si incrocia ancora una volta con la storia europea e internazionale.

Proprio sul campo della battaglia di Solferino che fa del 24 giugno 1859 la prima delle date gloriose del percorso di unificazione nazionale, il dramma umano dei soldati massacrati in una guerra, che anticipa alcune delle caratteristiche che caratterizzeranno le guerre novecentesche, spinge il filantropo Henri Dunant, giovane agente di cambio e filantropo a dar vita al progetto della Croce Rossa.  Il calendario riturgico della storia nazionale si sovrappone quindi ancora una volta a quello europeo e internazionale, a testimonianza che oltre ogni euroscetticismo, la storia dell’una e anche la storia dell’altra.

Battaglia di Solferino

Battaglia di Solferino

EVENTO – L’idea durante la battaglia risorgimentale del 1859

In marcia da Solferino a Ginevra per i 150 anni della Croce Rossa

Milano – Una marcia, a piedi e in bus, fino a Ginevra. Partenza da Solferino (Mantova) il 28 giugno. Arrivo il 2 luglio. Un viaggio di cinque giorni per unire simbolicamente gli estremi geografici di quelò che fu, nel 1859, l’idea della nascita della Croce Rossa internazionale. Succede un secolo e mezzo fa, nella mente di Henri Dunant, giovane agente di cambio, spettatore per caso di una delle più cruente battaglie della storia del Risorgimento: è il 24 giugno quando a bordo di una carrozza si trova di fronte a uno scenario da apocalisse, dove migliaia di soldati feriti, francesi, piemontesi e austriaci giacciono ineremi, senza ricevere aiuto. Ecco che Dunant, imprenditore- filantropo (premio Nobel per la pace nel 1901), organizza squadre di soccorso per portare in ospedale, indistintamente, ogni ferito di guerra. Qualche anno più tardi, nel 1864, induce 16 Stati europei a sottoscrivere la convenzione «per migliorare la sorte dei feriti di guerra».

E la storia rivive. Tra qualche settimana, sul campo della battaglia di Solferino, le tende bianche della Croce Rossa ospiteranno giovani da tutto il mondo, in un grande villaggio umanitario dove formazione ed esercitazioni franno da sfondo alla rievocazione storica delle origini dell’organizzazione internazionale. Una realtà che guarda al domani: «I giovani sono il futuro della Croce Rossa – spiega il commissario straordinario per l’Italia, Francesco Rocca -, saranno loro i protagonisti di “Solferino 2009″».

Non a caso, quindi, le celebrazioni accoglieranno anche lo «Youth on the move», terzo incontro mondiale della gioventù della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Con un compito: nel maxiraduno verrà prodotto un documento incentrato «sulle sfide del III millennio». Accompagnerà i ragazzi nel viaggio a Ginevra, entrerà nelle case delle famiglie che ospiteranno i volontari, infine verrà latto all’arrivo a esponenti della comunità internazionale, come governi, agenzie Onu, organizzazioni umanitari e altre Ong. Ma non è tutto.

Appuntamento cardine dei festeggiamenti resta l’annuale fiaccolta di Solferino: otto chilometri di corteo per ricordare lo storico tragitto che infermeiri e assistenti fecero dopo la battaglia di Solferino per condurre i feriti fino al primo avamposto medico di Castiglione dell Stiviere. Con il pensiero rivolto a Henri Dunant che per primo lo percorse, alla ricerca di qualcuno che potesse aiutarlo nella sua impresa.

Grazia Maria Mottola, “Corriere della sera”, 10 giugno 2009

Per le celebrazioni organizzate dai Comuni di Solferino e San martino della Battaglia si consulti: http://www.150solferinosanmartino.it/

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