La nascita dello stato palestinese






La città di Gerusalemme

La città di Gerusalemme

A Land Without People for a People Without Land.

Lord Anthony Ashley Cooper

È sulle prime pagine di tutti i giornali di oggi il discorso che il leader israeliano Netanyahu ha tenuto ieri presso l’Università di Barl Ilan di Tel Aviv (il più prestigioso campusu del nazionalismo religioso) a riguardo della possibile nascita di uno stato palestinese:

Corriere.it | Repubblica.it | Lastampa.it

Il discorso, di circa trenta minuti, è la risposta, attesa da una decina di giorni, alla sfida lanciata dal Cairo dal presidente americano Barack Obama lo scorso 4 giugno. I punti chiave dell’intervento di Netanyahu costituiscono una nuova tappa (forse risolutoria) del conflitto arabo israeliano: 1. nascita di uno stato palestinese con una propria bandiera; 2. totale smilitarizzazione del nuovo stato palestinese; 3. riconoscimento dello Stato di d’Israele come nazione ebraica da parte del nuovo stato palestinese; 4. mantenimento degli insediamenti sul territorio palestinese; 5. mantenimento di Gerusalemme all’interno dello Stato d’Israele.

Un successo per Obama, è il punto di vista di Benjamin Barber politologo democratico, autore di “McWorld contro Jihad” e de “L’impero del male”. Caustico, invece, il commento di Hanan Ashrawi, ex portavoce di Arafat, ora vicina al premier Salam Fayyad: «Non ci sta offrendo la patria ma una nuova occupazione».

Al fine di integrare la panoramica delle reazioni al discorso di Netanyahu aggiungiamo, su segnalazione di un nostro visitatore, l’articolo di Gideon Levy pubblicato su Haaretz.

L’ultima concreta apertura di un capo di governo israeliano nei confronti delle richieste palestinesi risale al 1993 quando Ytzhak Rabin si dichiarò disponibile ad aprire con Yasser Arafat i negoziati per la pace di Oslo, posizione che gli costò la vita nel 1995. Il suo assasinio pesò enormemente sui negoziati, naufragati definitivamente nel 2000.

Per approfondire:

  • Eli Barnavi, Storia d’Israele. Dalla nascita dello Stato all’assassinio di Rabin, Milano, Bompiani, 2001.
  • Marcella Emiliani, La terra di chi? Geografia del conflitto arabo israeliano palestinese, Il ponte editrice, 2007
  • Vittorio Dan Segre, Le metamorfosi di Israele, Torino, Utet, 2008.
  • Thomas G. Fraser, Il conflitto arabo-israeliano, Bologna, Il Mulino, 2004
  • Benny Morris, One State, Two States: Resolving the Israel/Palestine Conflict, Yale University Press, 2009
  • Benny Morris, The Birth Of The Palestinian Refugee Problem Revisited, Cambridge University Press, 2003,
  • Benny Morris, Vittime. Storia del conflitto arabo-sionista 1881-2001, Milano, Rizzoli, 2001
  • Claudio Vercelli, Israele. Storia dello Stato (1881-2008), Firenze, Giuntina 2008.
  • Claudio Vercelli, Breve storia dello Stato di Israele (1948-2008), Roma, Carocci, 2008.
  • Giancarlo Lannutti, Storia della Palestina, Roma, Datanews editrice, 2006.
  • Ilan Pappé, Storia della Palestina moderna, Torino, Einaudi 2005.
  • Ilan Pappé, La pulizia etnica della Palestina, Fazi Editore 2008.

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5 commenti per il post “La nascita dello stato palestinese”

  1. Alessandro 16 giugno 2009 at 11:02 #

    Cosa ne pensate della risposta di Saeb Erekat (Autorità nazionale): «La pace può aspettare anche mille anni»?
    http://www.cipmo.org/1501-indice-rassegna-nazionale/corriere-netanyahu-stato-pal-demili-150609.html

  2. Claudia Covelli 16 giugno 2009 at 09:09 #

    Grazie per i preziosi suggerimenti (benny morris e haaretz), integriamo subito la bibliografia.

  3. guri schwarz 15 giugno 2009 at 18:47 #

    già che ci sono segnalo un bel pezzo del commentatrore più estremista (di sinistra) di haaretz: http://www.haaretz.com/hasen/spages/1093076.html

  4. guri schwarz 15 giugno 2009 at 18:43 #

    perché non citate benny morris in bibliografia?

  5. Yuri Guaiana 15 giugno 2009 at 16:04 #

    Ecco il testo integrale del discorso in inglese: http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2009/06/20096154420444791.html

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