Archive for ottobre 2009
Le immagini di Istanbul di Ara Güler e Orhan Pamuk
Posted by Ilaria M. P. Barzaghi in Storia contemporanea, Storia dell'arte on 31 ottobre 2009

Ara Güler's Istanbul
Thames & Hudson ha da poco pubblicato Ara Güler’s Istanbul, volume in cui sono raccolte oltre centocinquanta immagini del grande fotografo, nato nel 1928 e soprannominato “l’occhio di Istanbul”, introdotte da una prefazione di Orhan Pamuk. I due celebri concittadini condividono un amore profondo e viscerale per Istanbul, per la sua identità molto complessa, storicamente stratificata e ricca di contraddizioni: non solo tra Oriente e Occidente, ma anche tra tradizione e modernità, tra memoria dei fasti passati e povertà, resistenza ai cambiamenti e vertiginose trasformazioni.
Nella sua autobiografia Istanbul. I ricordi e la città (2003), Pamuk aveva scelto di affiancare al suo testo numerosi scatti, che non hanno mai una funzione meramente decorativa, di fatto attribuendo alla fotografia come linguaggio dignità pari alla parola scritta. Molte delle immagini presenti in questo libro, in cui le memorie personali e familiari si confondono con quelle della città di Istanbul sino a diventare una cosa sola, sono fotografie di Ara Güler, a cui lo scrittore tributa un omaggio devoto.
Pubblichiamo qui la traduzione del testo di Orhan Pamuk (Premio Nobel nel 2006) dedicato all’arte di Ara Güler, apparso sul “Financial Times” di sabato 17 ottobre 2009: Images of Istanbul.
Assalto al Risorgimento
Posted by Ennio Passalia in Culture politiche, Il dibattito sull'Unità d'Italia, Risorgimento, Storia d'Italia on 1 ottobre 2009
Claudio Pavone
in Repubblica — 30 settembre 2009, p. 60
All’uscita dal fascismo e dalla guerra ci si chiedeva: povera Italia, chi ti ridusse a tale? Oggi di fronte al potere del berlusconismo e della Lega molti italiani si pongono analoga domanda, ma risposte adeguate stentano ad arrivare. Naturalmente le differenze fra le due situazioni sono tante, grandi ed evidenti. Ma il timore, sacrosanto, di appiattire il nuovo sul vecchio, precludendosi così la possibilità di comprenderlo, non deve impedire di porre a confronto le due esperienze più negative attraversate dall’ Italia dopo l’unità.







