
La suggestiva installazione "L'Italia delle Città" della mostra "Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale" riproduce un teatro ottocentesco
Iniziamo il nostro viaggio virtuale attraverso le tredici isole tematiche della mostra “Fare gli Italiani” in corso a Torino fino al 20 novembre.
La prima isola della mostra è dedicata all’Italia delle città. Rispettosi dell’idea che la storia dell’Italia unita si snodi attraverso l’eterogenea varietà del suo territorio, i curatori della mostra Giovanni De Luna e Walter Barberis hanno dedicato la prima isola tematica alle grandi città italiane: Torino e Genova, Milano e Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. Otto grandi città in rappresentanza delle principali realtà statuali che costituivano la frammentata struttura dell’Italia pre-unitaria: il Regno di Sardegna, il Lombardo-Veneto, il Gran Ducato di Toscana, lo Stato Pontificio, il Regno delle Due Sicile.
Territori molto diversi tra loro sotto il profilo dell’amministrazione politica e del contesto culturale, la cui diversità ha rappresentato una delle principali difficoltà del processo unitario che anche per questo si è rivelato particolarmente lento e complesso. Già pochi anni dopo il Congresso di Vienna del 1814-’15, che sancisce la divisione dell’Italia ben illustrata dalle otto città italiane, si sviluppa, soprattutto nei ceti urbani più elevati, un progetto di unificazione nazionale in nome dell’arte e della cultura e di un’idea di identità italiana che seppur fragile mostra un importante elemento di forza nella lotta di liberazione dallo straniero. Questo spirito risorgimentale individua in luoghi e in nuovi mezzi di comunicazione i canali privilegiati per la sua diffusione: sono il teatro dell’opera e il melodramma a rivelarsi in grado di parlare a tutta la penisola con un linguaggio comune e potenzialmente nazionale!
Per questa ragione sono stati scelti come metafora visiva e narrativa utilizzata per connotare quest’isola trasformata essa stessa in un teatro di metà Ottocento: nella tradizionale cornice del sipario rosso scorrono otto fondali dipinti, dedicati ognuno ad una città diversa, alternati da una macchina scenica a vista, che alzandoli e abbassandoli uno dopo l’altro segna il ritmo della narrazione. Sullo sfondo di ogni città facilmente riconoscibile attraverso alcuni elementi emblematici unici del luogo e del momento storico, si animano a suon delle grandi opere liriche, dialoghi, balli e interpretazioni di eventi significativi della storia della città consentendo non solo di fondere storia e racconto ma anche linguaggio cinematografico e teatrale.
Infine ad impreziosire lo scenario esterno dell’isola la presenza di due grandi fondali teatrali originali che completano l’allestimento. L’isola ci racconta quelli che furono gli elementi che seppero superare la frammentazione, altrimenti destinata a permanere anche dopo la costituzione di uno Stato nazionale!
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