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	<title>Blogstoria &#187; Storia della Chiesa</title>
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	<description>&#34;Ogni vera storia è storia contemporanea&#34;. B. Croce, 1938.</description>
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		<title>Un santissimo Primo Maggio. La beatificazione di Giovanni Paolo II</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 08:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Covelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culture politiche]]></category>
		<category><![CDATA[Feste civili]]></category>
		<category><![CDATA[Storia della Chiesa]]></category>
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		<description><![CDATA[Speciale Rassegna Stampa del Primo Maggio 2011: una panoramica sullo sfaccetato quadro di rappresentazioni di Papa Wojtyla nel giorno della sua Beatificazione cui si aggiunge il ricordo di Alceo Riosa, importante studioso della Festa (laica) dei Lavoratori. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4205" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2011/05/Quarto-Stato.jpg"><img class="size-medium wp-image-4205 " title="Pellizza da Volpedo - Quarto Stato" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2011/05/Quarto-Stato-300x174.jpg" alt="Pellizza da Volpedo - Quarto Stato" width="300" height="174" /></a><p class="wp-caption-text">Pellizza da Volpedo - Quarto Stato</p></div>
<p>Il post di oggi propone ai lettori di BlogStoria una rassegna stampa dedicata alla beatificazione di Papa Wojtyla avvenuta la scorsa domenica primo maggio. Era in programma per la giornata di lunedì, ma è slittata a causa dell&#8217;eccezionale notizia riguardo alla morte di Osama Bin Laden. L&#8217;occasione imprevista ha fatto sì però che questo articolo che voleva occuparsi dell&#8217;eccezionale sovrapposizione tra la celebrazione del Primo Maggio e la cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II, sia venuto a sovrapporsi con un evento che ha riguardato da vicino la Redazione di BlogStoria: l&#8217;improvvisa scomparsa di Alceo Riosa. Il professore, ordinario in Storia Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell&#8217;Università degli Studi di Milano è stato per molti dei nostri collaboratori quel riferimento scientifico e culturale, affettivo e professionale, che nel mondo accademico è riassunto con l&#8217;espressione di &#8220;maestro&#8221; e che, solo in parte, descrive quel complesso di relazioni, condiviso ma individuale allo stesso tempo, che lega gli allevi a questa figura. Non è questa la sede e il momento per offrire ai nostri lettori un ritratto a tutto tondo della sua biografia di studioso, ma le contingenze dell&#8217;attualità e gli studi da lui portati avanti in oltre trent&#8217;anni di ricerca, ci consentono di porgergli attraverso questa rassegna il nostro ultimo e affettuoso saluto.</p>
<p>Domenica primo maggio, la tradizionale Festa dei Lavoratori che ha vissuto vicende alterne all&#8217;interno della storia della Repubblica Italiana &#8211; ufficializzata nel 1891 a seguito della Seconda Internazionale, venne soppressa dal Fascismo che la sostituì con il 21 aprile, per essere poi ripristinata nel 1945 &#8211; ha dovuto condividere lo spazio pubblico con un altro evento, distante sotto il profilo dei personaggi e delle culture politiche in gioco: la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II che ha portato in Piazza San Pietro a Roma oltre un milione di pellegrini. Uno dei pontefici più &#8220;mediatici&#8221; della storia della Chiesa Cattolica &#8211; ma Pio XII fu un importantissimo anticipatore &#8211; ha, è inevitabile constatarlo, &#8220;rubato&#8221; la piazza (e l&#8217;attenzione) alla tradizionale manifestazione del Primo Maggio. Una ricorrenza &#8211; come molte altre celebrazioni care alla cultura politica della sinistra &#8211; già provata da un numero sempre maggiore di pressioni interne ed esterne che si sono andate sedimentando negli ultimi anni.</p>
<p>Le occasioni celebrative servono a raccontare una storia e soprattutto a trasmettere una memoria che racchiuda tutte le potenzialità di essere il più possibile condivisa. Non stupisce dunque che si siano alternati sui quotidiani gli interventi degli storici, in occasione di questo ricchissimo Primo Maggio, consacrato proprio alla beatificazione di Papa Wojtyla.</p><em><p><a href="http://www.blogstoria.it/2011/05/06/un-santissimo-primo-maggio-la-beatificazione-di-giovanni-paolo-ii/">» Continua la lettura...  Un santissimo Primo Maggio. La beatificazione di Giovanni Paolo II</a></p></em>]]></content:encoded>
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		<title>Michele Battini. Alle origini dell’antisemitismo II</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 10:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Covelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culture politiche]]></category>
		<category><![CDATA[Negazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Shoah]]></category>
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		<category><![CDATA[Adriano Prosperi]]></category>
		<category><![CDATA[antisemitismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Pio XII]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Eco]]></category>

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		<description><![CDATA[È appena uscito il volume di Michele Battini, Il socialismo degli imbecilli. Propaganda, falsificazione, persecuzione degli ebrei, un altro contributo importante al dibattito sulle origini culturali dell'antisemitismo in Europa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1805" class="wp-caption alignleft" style="width: 196px"><a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2010/11/michele_battini-il_socialismo_degli_imbecilli_2.jpg"><img class="size-full wp-image-1805 " title="La copertina del libro di Michele Battini" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2010/11/michele_battini-il_socialismo_degli_imbecilli_2.jpg" alt="La copertina del libro di Michele Battini" width="186" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">La copertina del libro di Michele Battini</p></div>
<p>È appena uscito il volume di Michele Battini, <em>Il socialismo degli imbecilli</em>. <em>Propaganda, falsificazione, persecuzione degli ebrei</em>, un altro contributo importante al dibattito sulle origini dell&#8217;antisemitismo come ha scritto in maniera efficace Adriano Prosperi su &#8220;La Repubblica&#8221; del 2 novembre nell&#8217;articolo <strong><em>Le altre radici dell&#8217;antisemitismo</em></strong>.</p>
<p>La contemporanea uscita dell&#8217;opera di Battini (pubblicata da Bollati Boringhieri, pp. 328, 18 euro, <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8833921581?ie=UTF8&amp;tag=blogstorasseg-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8833921581" target="_blank">comprala su Amazon.it a 12,60 euro</a>) e del nuovo romanzo di Umberto Eco hanno contribuito a focalizzare l&#8217;attenzione sul tema dell&#8217;antisemitismo e sulle sue origini radicate nella storia della cultura cristiana europea e costituiscono la risposta più rapida e corposa al dibattito sul negazionismo scaturito dal caso di Claudio Moffa.</p><em><p><a href="http://www.blogstoria.it/2010/11/03/michele-battini-alle-origini-dellantisemitismo-ii/">» Continua la lettura...  Michele Battini. Alle origini dell’antisemitismo II</a></p></em>]]></content:encoded>
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		<title>Daniele Menozzi: si beatifica Pio XII per santificare il Papato</title>
		<link>http://www.blogstoria.it/2009/12/30/daniele-menozzi-si-beatifica-pio-xii-per-santificare-il-papato/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 13:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ennio Passalia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Storia d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia della Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Menozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Pio XII]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo l'articolo di Dino Menozzi a proposito della beatificazione di Pio XII uscito su www.adistaonline.it...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1070" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/12/piusxiifanonvo8.jpg"><img class="size-medium wp-image-1070 " title="Daniele Menozzi: si beatifica Pio XII per santificare il Papato" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/12/piusxiifanonvo8-200x300.jpg" alt="Daniele Menozzi: si beatifica Pio XII per santificare il Papato" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Daniele Menozzi: si beatifica Pio XII per santificare il Papato</p></div>
<p><em>Da adistaonline.it</em></p>
<p>“Non si intende disconoscere lo sforzo compiuto dalle istituzioni ecclesiastiche o da singoli cattolici per sottrarre, con tutti rischi del caso, moltissimi ebrei ad una barbarica persecuzione, offrendo una via di scampo a chi probabilmente era destinato alla morte. Ma va affermato con altrettanta chiarezza, senza con questo voler dare un giudizio morale che non è compito dello storico, che non ci fu alcun intervento pubblico di Pio XII contro la Shoah”. Daniele Menozzi, docente di Storia contemporanea alla Scuola normale superiore di Pisa ed in particolare esperto del papato del ‘900, spiega ad Adista i rapporti fra papa Pacelli e le dittature nazi-fasciste e dà un’interpretazione delle beatificazioni, realizzate o solo annunciate, dei pontefici dell’ultimo secolo.<strong> </strong></p><em><p><a href="http://www.blogstoria.it/2009/12/30/daniele-menozzi-si-beatifica-pio-xii-per-santificare-il-papato/">» Continua la lettura...  Daniele Menozzi: si beatifica Pio XII per santificare il Papato</a></p></em>]]></content:encoded>
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		<title>XX settembre: festa di unità e libertà</title>
		<link>http://www.blogstoria.it/2009/09/20/xx-settembre-festa-di-unita-e-liberta/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 14:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri Guaiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culture politiche]]></category>
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		<category><![CDATA[Pasquale Stanislao Mancini]]></category>
		<category><![CDATA[Quintino Sella]]></category>
		<category><![CDATA[XX settembre]]></category>

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		<description><![CDATA[Significato e commemorazione del XX settembre: breve rassegna di interventi di alcuni dei più importanti personaggi dell'Italia unita...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_899" class="wp-caption alignleft" style="width: 227px"><a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/09/6-Bandiera-della-Repubblica-Romana_1849.jpg"><img class="size-medium wp-image-899 " title="Bandiera della Repubblica Romana, 1849" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/09/6-Bandiera-della-Repubblica-Romana_1849-300x166.jpg" alt="Bandiera della Repubblica Romana, 1849" width="217" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">Bandiera della Repubblica Romana, 1849</p></div>
<p style="text-align: justify;">Oggi si commemora il 20 settembre del 1870, data della presa di Roma da parte delle truppe italiane, nel suo duplice aspetto di passaggio della città, con il ruolo di capitale, sotto la sovranità italiana, e di fine del potere temporale dei papi.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ha ricordato Lelio Basso in un discorso alla Camera dei Deputati il 25 maggio 1949, si raggiungeva in quella data definitivamente l’unità nazionale italiana:</p>
<p style="text-align: justify;">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">[...] ciò che conta veramente per l’unità d’Italia è quel processo storico che chiamiamo Risorgimento [...] e per cui nel corso di 11 anni l’Italia, superando le sue molteplici divisioni si trovò quasi miracolosamente unita in un solo Stato; e questo periodo ha la sua conclusione non solo cronologica nel 20 settembre 1870, ma altresì logica, perché il 20 settembre dà all’Italia la capitale, cioè la sola possibile garanzia per una vita unitaria [...] La sola città in cui tutti concordarono che potessero rinsaldarsi i vincoli che dovevano riunire tutti gli italiani in un solo Stato, superando infinite difficoltà derivanti dalle precedenti divisioni, la sola città che potesse dare questa garanzia e che potesse concludere questo periodo storico era Roma, perché solo in Roma tutti gli italiani erano pronti a considerarsi uniti.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"<em><p><a href="http://www.blogstoria.it/2009/09/20/xx-settembre-festa-di-unita-e-liberta/">» Continua la lettura...  XX settembre: festa di unità e libertà</a></p></em>]]></content:encoded>
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		<title>1 luglio 1949: La scomunica del comunismo</title>
		<link>http://www.blogstoria.it/2009/07/01/1-luglio-1949-la-scomunica-del-comunismo/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 08:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Covelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accadeva Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunisti]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia della Chiesa]]></category>
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		<description><![CDATA[Sessant'anni fa, il primo luglio 1949, Pio XII decretava la "morte ecclesiastica" per chi aderiva al PCI o anche soltanto per chi gli forniva appoggio politico...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sessant&#8217;anni fa, il primo luglio 1949, Pio XII decretava la &#8220;morte ecclesiastica&#8221; per chi aderiva al PCI o anche soltanto per chi gli forniva appoggio politico.</p>
<div id="attachment_427" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/07/scomunica_ai_comunisti_1949.jpg"><img class="size-full wp-image-427 " title="Il testo della scomunica" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/07/scomunica_ai_comunisti_1949.jpg" alt="Il testo della scomunica" width="400" height="575" /></a><p class="wp-caption-text">Il testo della scomunica</p></div>
<p>&#8220;La Repubblica&#8221; del 28 giugno ha dedicato tre articoli all&#8217;argomento. Ne pubblichiamo alcuni stralci.</p><em><p><a href="http://www.blogstoria.it/2009/07/01/1-luglio-1949-la-scomunica-del-comunismo/">» Continua la lettura...  1 luglio 1949: La scomunica del comunismo</a></p></em>]]></content:encoded>
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		<title>Duello, onore e mascolinità nell&#8217;Italia moderna</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 08:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri Guaiana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rassegne storiche]]></category>
		<category><![CDATA[Storia contemporanea]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia di genere]]></category>
		<category><![CDATA[Duello]]></category>
		<category><![CDATA[Onore]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo l'articolo di "Avvenire" che recensisce il bel libro di Steven C. Hughes, Politics of the Sword: Dueling, Honor, and Masculinity in Modern Italy. Se Mario Iannaccone concentra la sua recensione sul ruolo della Chiesa nell'abolire la pratica del duello in Italia, il libro di Hughes è in realtà molto più complesso e profondo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_276" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.amazon.com/Politics-Sword-Dueling-Masculinity-CRIMINAL/dp/0814210724" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-276 " title="La copertina del volume di Stephen G. Hughes - Politics of the Sword" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/06/51gsp6mjql_ss500_1-300x300.jpg" alt="La copertina del volume di Stephen G. Hughes - Politics of the Sword" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La copertina del volume di Stephen G. Hughes - Politics of the Sword</p></div>
<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo l&#8217;articolo di &#8220;Avvenire&#8221; che recensisce il bel libro di Steven C. Hughes, <em>Politics of the Sword: Dueling, Honor, and Masculinity in Modern Italy</em>. Se Mario Iannaccone concentra la sua recensione sul ruolo della Chiesa nell&#8217;abolire la pratica del duello in Italia, il libro di Hughes è in realtà molto più complesso e profondo. Lo storico americano è più interessato a capire perché dopo l&#8217;unificazione, l&#8217;Italia fu attraversata da un&#8217;ondata di duelli che condusse i commentatori a lamentare una &#8220;duellomania&#8221; provata dal triste spettacolo di un duello al giorno. Pamphlet intitolati &#8220;La vergogna del duello&#8221; dimostravano la passione di coloro che non potevano credere che un popolo appena tornato sul sentiero del progresso e della civilizzazione avesse abbracciato un costume così &#8220;barbaro&#8221;. Tuttavia, queste critiche furono sempre contrastate da influenti uomini equilibrati e di rango i quali sostenevano che il duello fosse salutare per la nuova nazione. Secondo l&#8217;autore la straordinaria crescita del combattimento cavalleresco avvenne perché il duello giocò un ruolo importante nella formazione, nel consolidamento e nel funzionamento dell&#8217;Italia unita. Il codice d&#8217;onore che sta al fondo dell&#8217;etica del duello offrì un modello comune di mascolinità per quelle élites patriottiche che, avendo unificato un paese molto vario per motivi contraddittori, dovette affrontarne poi le coseguenze. Così il duello divenne l&#8217;icona del combattimento durante il Risorgimento e, siccome l&#8217;Italia diede scarsa prova di sè in politica internazionale, continuò ad offrire un&#8217;immagine di valore militare e di disciplina virile. Accrebbe inoltre il potere politico e sociale della nuova élites nazionale, il cui monopolio sull&#8217;onore cavalleresco rese ancora più difficile l&#8217;affrancamento delle masse. In fine, il duello nutrì il virilismo e il culto della violenza che caratterizzarono il primo fascismo che però lo abbandonò presto perché pratica troppo individualistica per uno stato totalitario. Benché Mussolini combattè cinque duelli all&#8217;inizio della sua carriera, questa pratica sparì insieme a quel regime liberale che l&#8217;aveva così ampiamente contenuta. Il duello quindi non cessò di essere praticato dopo la morte di Cavallotti come sostiene Iannaccone, né fu solo la Chiesa ad opporsi a questa pratica. Verrebbe infine da chiedersi se nell&#8217;opposizione della Chiesa prevalessero le ragioni umanitarie o l&#8217;insofferenza per l&#8217;individualismo, espresso in vero in forma piuttosto deteriore, connaturato nel duello.</p>
<p style="text-align: justify;"<em><p><a href="http://www.blogstoria.it/2009/06/18/duello-onore-e-mascolinita-nellitalia-moderna/">» Continua la lettura...  Duello, onore e mascolinità nell&#8217;Italia moderna</a></p></em>]]></content:encoded>
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