Archive for category Storia d'Europa
Simulazioni di passato: l’archeologia sperimentale
Posted by Ilaria M. P. Barzaghi in Archeologia, Germania, Storia antica, Storia d'Europa, Storia della storiografia, Storia romana on 21 novembre 2009
“Ricostruzione storica” è un’espressione che fa pensare al cinema e alle fiction televisive (in questi ultimi anni, per esempio, sta riscuotendo grande successo anche in Italia la serie Roma), come alle grandi trasmissioni di divulgazione storica e, prima ancora, alle complesse messinscene rievocative di battaglie e altri fatti storici (per non parlare dei romanzi storici). “Simulazione storica” può addirittura evocare videogames, giochi di ruolo e realtà virtuale. Nel complesso, fenomeni che fanno variamente parte della sfera dell’infotainment.
Ma esiste una disciplina storica, poco nota ai non specialisti, che si prefigge di ricostruire, adottando il metodo sperimentale ovvero per mezzo di esperimenti, le circostanze concrete e le condizioni materiali relative ad un determinato momento o evento storico: è l’archeologia sperimentale. Le sue ricostruzioni non sono spettacoli, ma progetti scientifici sperimentali. Di notevole utilità per la comprensione della cultura materiale e per la storia della tecnologia, l’archeologia sperimentale è preziosa per la ricostruzione delle condizioni di vita delle più svariate epoche storiche e civiltà, a partire da preistoria e antichità.

Marcia Trans Alpes (progetto di Josef Löffl), da Regensburg a Trento, 2004
Traduciamo qui di seguito l’interessante testimonianza di Josef Löffl, archeologo sperimentale dell’Università di Ratisbona, pubblicata su “FT Weekend Magazine” – The Europe Issue, rotocalco del “Financial Times”, il 31 ottobre 2009 (First Person: Josef Löffl. As told to Serge Debrebant). Lo studioso racconta la recente riproduzione della marcia di un drappello di legionari romani del III secolo d.C.: 350 miglia dall’Austria a Ratisbona, lungo il Danubio.
Sapevo che la spedizione non sarebbe stata facile. Secondo i miei calcoli, c’era un ottanta per cento di possibilità che non ce la facessimo.
Con otto studenti e un ricercatore, volevo ricostruire una marcia di 350 miglia di un’unità militare romana del terzo secolo.
8 settembre ‘43: lo sguardo tedesco
Posted by Claudia Covelli in Germania, Ricorrenze, Seconda guerra mondiale, Storia contemporanea, Storia d'Europa, Storia d'Italia on 10 settembre 2009
Nel clima di fervente dibattito attorno all’organizzazione dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità italiana, il ricorrere dei 66 anni del drammatico crocevia dell’8 settembre è passato quest’anno in sordina.
Dopo la popolarità raggiunta appena due anni fa quando Beppe Grillo aveva rispolverato la memoria della data più drammatica della storia italiana in occasione del V-day, il ricordo dell’8 settembre, giorno della lacerazione nazionale, e simbolo della sconfitta dell’Italia in guerra, è caduto nuovamente nell’oblio.
“Il Riformista” dell’8 settembre è una delle poche testate che ha dedicato un lungo articolo all’anniversario, pubblicando un estratto del libro di Paolo Petrillo, la cui uscita è prevista per l’autunno del 2010, “Ich erinnere mich” (io mi ricordo…). Il libro, che raccoglie le testimonianze di ex soldati tedeschi sull’8 settembre si propone di ricostruire la prospettiva tedesca su quella fatidica data che segnò la rottura definitiva con l’alleato nazista.
Il “libro nero” degli inglesi
Posted by Claudia Covelli in Colonialismo, Conflitto anglo-irlandese, Gran Bretagna, Irlanda, Rassegne storiche, Storia contemporanea, Storia d'Europa on 26 giugno 2009
La rappresentazione del nativo irlandese nelle fattezze di un bruto, con tratti quasi animaleschi, appare molto presto nell’iconografia medievale e attraverso un percorso evolutivo contribuisce nel corso dei secoli alla nascita e allo sviluppo di un razzismo anti-irlandese che sopravvive ancora oggi in Gran Bretagna. E proprio questa immagine ha contribuito in modo determinante a nascondere la realtà di un colonialismo spietato consentendo alla classe dirigente inglese di giustificare il proprio operato nella vicina isola.
Rassegne Storiche 24 giugno: puntata speciale dedicata a Ralf Dahrendorf
Posted by Claudia Covelli in Comunisti, Germania, Podcast, Rassegne storiche, Storia d'Europa, Storia d'Italia on 24 giugno 2009
Ralf Dahrendorf nacque ad Amburgo il 1 maggio 1929. Cresciuto sotto il nazismo, a cui a soli quindicianni si oppose, finendo in carcere dal novembre 1944 al gennaio 1945, studiò filosofia e filologia classica ad Amburgo e sociologia alla London School of Economics tra il ‘47 e il ‘52.
Nel ‘58 inizia l’attività universitaria in Germania, nel ‘69 entra nel parlamento tedesco nelle fila dei liberali, poi come sottosegretario agli esteri di Willy Brandt. Nel ‘70 entra nella Commissione Europea a Bruxelles.
Dal ‘74 all’84 dirige la London School of Economics, dall’87 al ‘97 è rettore del St.Antony College a Oxford.
Cittadino britannico dall’88, nel ‘93 è nominato Lord dalla Regina.
A una settimana dalla sua scomparsa , avvenuta lo scorso 18 giugno, dedichiamo una puntata speciale delle nostre Rassegne Storiche al dibattito attorno alla sua figura nato sui principali quotidiani italiani in questi giorni.
Articoli di Jürgen Habermas, Angelo Panebianco, Mario Ricciardi, Antonio Polito, Andrea Romano, Danilo Taino, Luigi Mascheroni, Ermanno Vitale, Anna Simone, Maurizio Bruni, Franco Ferrarotti.
I 150 anni della Croce Rossa
Posted by Claudia Covelli in Ricorrenze, Storia contemporanea, Storia d'Europa on 10 giugno 2009
La storia nazionale italiana, di cui quest’anno, e precisamente questo mese, ricorre uno degli anniversari più importanti, quello della Seconda guerra d’indipendenza, si incrocia ancora una volta con la storia europea e internazionale.
Proprio sul campo della battaglia di Solferino che fa del 24 giugno 1859 la prima delle date gloriose del percorso di unificazione nazionale, il dramma umano dei soldati massacrati in una guerra, che anticipa alcune delle caratteristiche che caratterizzeranno le guerre novecentesche, spinge il filantropo Henri Dunant, giovane agente di cambio e filantropo a dar vita al progetto della Croce Rossa. Il calendario riturgico della storia nazionale si sovrappone quindi ancora una volta a quello europeo e internazionale, a testimonianza che oltre ogni euroscetticismo, la storia dell’una e anche la storia dell’altra.

Battaglia di Solferino
EVENTO – L’idea durante la battaglia risorgimentale del 1859
In marcia da Solferino a Ginevra per i 150 anni della Croce Rossa
Milano – Una marcia, a piedi e in bus, fino a Ginevra. Partenza da Solferino (Mantova) il 28 giugno. Arrivo il 2 luglio. Un viaggio di cinque giorni per unire simbolicamente gli estremi geografici di quelò che fu, nel 1859, l’idea della nascita della Croce Rossa internazionale. Succede un secolo e mezzo fa, nella mente di Henri Dunant, giovane agente di cambio, spettatore per caso di una delle più cruente battaglie della storia del Risorgimento: è il 24 giugno quando a bordo di una carrozza si trova di fronte a uno scenario da apocalisse, dove migliaia di soldati feriti, francesi, piemontesi e austriaci giacciono ineremi, senza ricevere aiuto. Ecco che Dunant, imprenditore- filantropo (premio Nobel per la pace nel 1901), organizza squadre di soccorso per portare in ospedale, indistintamente, ogni ferito di guerra. Qualche anno più tardi, nel 1864, induce 16 Stati europei a sottoscrivere la convenzione «per migliorare la sorte dei feriti di guerra».
E la storia rivive. Tra qualche settimana, sul campo della battaglia di Solferino, le tende bianche della Croce Rossa ospiteranno giovani da tutto il mondo, in un grande villaggio umanitario dove formazione ed esercitazioni franno da sfondo alla rievocazione storica delle origini dell’organizzazione internazionale. Una realtà che guarda al domani: «I giovani sono il futuro della Croce Rossa – spiega il commissario straordinario per l’Italia, Francesco Rocca -, saranno loro i protagonisti di “Solferino 2009″».
Non a caso, quindi, le celebrazioni accoglieranno anche lo «Youth on the move», terzo incontro mondiale della gioventù della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Con un compito: nel maxiraduno verrà prodotto un documento incentrato «sulle sfide del III millennio». Accompagnerà i ragazzi nel viaggio a Ginevra, entrerà nelle case delle famiglie che ospiteranno i volontari, infine verrà latto all’arrivo a esponenti della comunità internazionale, come governi, agenzie Onu, organizzazioni umanitari e altre Ong. Ma non è tutto.
Appuntamento cardine dei festeggiamenti resta l’annuale fiaccolta di Solferino: otto chilometri di corteo per ricordare lo storico tragitto che infermeiri e assistenti fecero dopo la battaglia di Solferino per condurre i feriti fino al primo avamposto medico di Castiglione dell Stiviere. Con il pensiero rivolto a Henri Dunant che per primo lo percorse, alla ricerca di qualcuno che potesse aiutarlo nella sua impresa.
Grazia Maria Mottola, “Corriere della sera”, 10 giugno 2009
Per le celebrazioni organizzate dai Comuni di Solferino e San martino della Battaglia si consulti: http://www.150solferinosanmartino.it/
Andamento politico Elezioni Parlamento Europeo (1979-2004)
Posted by Claudia Covelli in Elezioni, Storia d'Europa on 8 giugno 2009
Le elezioni per il parlamento europeo di giugno 2009 stanno configurando uno scenario politico le cui peculiarità sono lo slittamento verso destra dell’unico organo eletto direttamente dai cittadini europei, il crescente successo di partiti dell’estrema destra che hanno come elemento comune un atteggiamento dichiaratemente xenofobo nei confronti degli immigrati e il totale insuccesso delle forze di sinistra. Ulteriore elemento di nota è il costante calo di partecipazione alla tornata elettorale e il diffondersi del cosidetto “euroscetticismo”.
Ci sembra utile riportare le tabelle dell’andamento delle scorse elezioni dal 1979.
(fonte wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Elezioni_europee_per_anno e http://www.europe-politique.eu/parlement-europeen.htm)

elezioni 1979

elezioni 1984

elezioni 1989

elezioni 1994

elezioni 1999

elezioni 2004
Elezioni Europee 2009
Posted by Claudia Covelli in Elezioni, Storia d'Europa on 6 giugno 2009

Europa
Oggi è il momento in cui bisogna saper gettare via vecchi fardelli divenuti ingombranti, tenersi pronti al nuovo che sopraggiunge, così diverso da tutto quello che si era immaginato, scartare gli inetti fra i vecchi e suscitare nuove energie fra i giovani. Oggi si cercano e si incontrano, cominciando a tessere la trama del futuro, coloro che hanno scorto i motivi dell’attuale crisi della civiltà europea, e che perciò raccolgono l’eredità di tutti i movimenti di elevazione dell’umanità, naufragati per incomprensioni del fine da raggiungere o dei mezzi come raggiungerlo.
La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà!
Altiero Spinelli – Ernesto Rossi “Il manifesto di Ventotene”, 22 gennaio 1944
Il 6-7 giugno 2009 si vota per l’elezione del Parlamento Europeo. Ricorre anche un anniversario: sono passati 30 anni dalla prima elezione diretta di quest’organo, nominato direttamente dai cittadini europei solo dal giugno del 1979, a seguito della decisione presa nella Conferenza di Parigi nel dicembre del ‘74.
Negli intenti dell’allora presidente francese Valery Giscard d’Estaing, promotore dell’iniziativa e dei suoi sostenitori, tra cui oltre all’Italia e al Benelux compariva anche il cancelliere tedesco Helmut Schmidt vi era la volontà di coinvolgere in modo più diretto i partiti e l’opinione pubblica nel processo di unificazione europea per rendere possibili le scelte estremamente difficili connesse con il passaggio dal semplice mercato comune all’Unione Monetaria Europea.
La risposta alle difficoltà del processo di integrazione è stata, dal manifesto di Ventotene fino alle iniziative di estensione della partecipazione dei cittadini europei, una risposta che ha visto nell’utilizzo sempre più diffuso degli strumenti democratici la via per il superamento degli ostacoli che si ponevano durante il percorso. L’inizio del nuovo millennio ha costituito un altro momento difficile del processo di integrazione che è andato incontro a una nuova battuta di arresto. Una nuova iniezione di democrazia saprà essere ancora un antidoto valido contro le derive euroscettiche e antidemocratiche che attraversano l’Europa?
Per approfondire:
- S. Pistone, L’integrazione europea. Uno schizzo storico, Utet, Torino 2003
- L. Einaudi, La guerra e l’unità europea, a cura di G. Vigo, Il Mulino, Bologna, 1986
- P. Graglia, Unità europea e federalismo. Da «Giustizia e Libertà» ad Altiero Spinelli, Il Mulino, Bologna, 1996
- P. Graglia, Altiero Spinelli, Il Mulino, Bologna, 2008
- G. Mammarella, P. Cacace, Storia e politica dell’Unione Europea (1926-1997), Laterza, Roma-Bari, 1998
- N. Nugent, Governo e politiche dell’Unione Europea, Il Mulino, Bologna, 1999
- H. Mikkeli, L’idea di Europa, Il Mulino, Bologna, 2002
- A.M. Thiesse, Europa. Storia di un’idea e di un’identità, Il Mulino, Bologna, 1999








