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	<title>Blogstoria &#187; Jurij Cernyshov</title>
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	<description>&#34;Ogni vera storia è storia contemporanea&#34;. B. Croce, 1938.</description>
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		<title>La Russia e la libertà di ricerca storica</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 15:07:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri Guaiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libertà di ricerca storica]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Jurij Cernyshov]]></category>
		<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
		<category><![CDATA[SISSCO]]></category>

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		<description><![CDATA[Originale della Circolare Tiškov diffusa dalla lista SISSCO
Torniamo sulla vicenda, già trattata da Blogstoria, della libertà di ricerca storica e della “Commissione per il con­trasto ai tentativi di falsificare la sto­ria a danno degli interessi della Rus­sia” poiché al decreto del Presidente della Federazione russa del 15 maggio 2009 stanno iniziando a far seguito delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_566" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/07/Originale.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-566" title="Originale" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/07/Originale-220x300.jpg" alt="Originale" width="220" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Originale della Circolare Tiškov diffusa dalla lista SISSCO</p></div>
<p style="text-align: justify;">Torniamo sulla vicenda, già trattata <a href="../../../../../2009/06/17/revisionismo-e-liberta-di-ricerca-storica/" target="_self">da Blogstoria</a>, della libertà di ricerca storica e della “Commissione per il con­trasto ai tentativi di falsificare la sto­ria a danno degli interessi della Rus­sia” poiché al decreto del Presidente della Federazione russa del 15 maggio 2009 stanno iniziando a far seguito delle circolari attuative particolarmente inquietanti come quella tradotta e diffusa ieri dalla SISSCO, Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Come affermato da Jurij Cernyshov, storico e docente alla Scuo­la Superiore di Scienze po­litiche di Barnaul (regione dell’Altaj), in un’intervista rilasciata a Giovanni Bensi, “la crea­zione di questa commissio­ne è chiaramente una con­cessione agli «autoritarismi» e la stessa ideologia di que­sta iniziativa è ispirata da circoli autoritari”.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La stessa formulazione di queste questioni ricorda molto gli opuscoli propa­gandistici del periodo so­vietico dedicati alla «lotta contro i falsificatori bor­ghesi della storia». Vi erano molti insulti e pochissimi argomenti obiettivi. Simili metodi non hanno nulla da spartire con l’accertamen­to della verità storica. C’è di più: simili metodi scredita­no i regimi politici che vi fanno ricorso. I funzionari non devono indicare agli storici professionisti quali conclusioni trarre dall’ana­lisi dei fatti. In caso contra­rio non avremo scienza, ma propaganda di basso livello.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La situazione è aggravata dal fatto che nella commissione siedono pochi veri studiosi di storia e “molti burocrati, spie e gendarmi” che non giovano certo alla verità storica. Come ha dichiarato il 22 maggio scorso l’Associazione  internazionale “Memorial” in una <a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/07/La_nuova_Commissione_presso_il_presidente_della_Federazione_Russa.doc.doc" target="_blank">lettera diffusa oggi dalla SISSCO</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">ne fanno parte l’FSB, il Controspionaggio, il Consiglio di sicurezza, il Ministero degli Interni e quello della Giustizia, e perfino il capo di Stato maggiore dell’Esercito russo; suo presidente è stato nominato il capo dell’amministrazione presidenziale Sergej Naryškin [a capo anche della Commissione che si occupa di declassificare gli archivi di Stato]. Mentre fra i 28 membri della commissione gli storici professionisti si possono contare sulle dita di una mano.</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo &#8211; riprende Jurij Cernyshov &#8211; tutto questo in­comincia a ricordare i me­todi che si usavano sotto Stalin: il «condottiero» e­manava arbitrariamente or­dini su che cosa dovevano pensare gli specialisti di ge­netica o di linguistica, e o­gni opinione che deviava dai suoi ordini veniva con­siderata «falsificazione». […] D’altro la­to, dopo lo sfaldamento del­l’Urss in molte repubbliche ex sovietiche è incomincia­ta una riscrittura delle sto­ria nell’interesse delle nuo­ve élites nazionali.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Tra l’altro, sottolinea Jurij Cernyshov, “la lotta alle cosid­dette &#8216; falsificazioni&#8217; po­trebbe tradursi in una vio­lazione della Costituzione, che garantisce ai nostri cit­tadini libertà di opinione”. Specifica ancora ’Associazione  internazionale “Memorial”:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">una simile opera di “contrasto” introduce nella pratica statale elementi di un’ideologia di Stato – e ciò è esplicitamente vietato dall’art. 13 della Costituzione della Federazione Russa.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Di fronte a questa situazione, noi di Blogstoria.it non possiamo che sottoscrivere la presa di posizione della SISSCO e rilanciare promuovendo una petizione per la libertà della ricerca storica che invitiamo tutti a sottoscrivere.</p>
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