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	<title>Blogstoria &#187; Resistenza</title>
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	<description>&#34;Ogni vera storia è storia contemporanea&#34;. B. Croce, 1938.</description>
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		<title>Seminario di Studi &#8211; Fare storia inter/transnazionale delle donne: il dibattito nelle riviste italiane</title>
		<link>http://www.blogstoria.it/2010/12/01/seminario-di-studi-fare-storia-intertransnazionale-delle-donne-il-dibattito-nelle-riviste-italiane/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 11:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Covelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[riviste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Storia delle donne]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 3 dicembre 2010; 11:00 a 18:00. ] Venerdì 3 dicembre presso l'Università degli studi di Bologna si terrà il seminario "Fare storia inter/transnazionale delle donne: il dibattito nelle riviste italiane"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Venerdi 3 dicembre</strong></p>
<p style="text-align: center;">dalle ore 11</p>
<p style="text-align: center;">presso l&#8217;Aula Farneti</p>
<p style="text-align: center;">Facoltà di Scienze Politiche, Strada Maggiore 45, Bologna</p>
<p style="text-align: center;">si terrà la giornata di studi dedicata al tema</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Fare storia inter/transnazionale delle donne: il dibattito nelle riviste italiane</strong></em></p>
<p>Il convegno è organizzato dal Dipartimento di politica, Istituzioni, Storia dell&#8217;Università Alma Mater Studiorum di Bologna e dalla SIS &#8211; Società Italiana delle Storiche</p>
<p>Clicca qui per il programma dell&#8217;evento <a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2010/12/Inviti-3-DICEMBRE-21.pdf">Seminario SIS 3 dicembre</a></p>
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		<title>Zona grigia? L&#8217;&#8221;attendismo&#8221; fu il substrato in cui maturarono i presupposti dell&#8217;identità democratica. Lezione postuma di Pietro Scoppola</title>
		<link>http://www.blogstoria.it/2010/10/14/zona-grigia-lattendismo-fu-il-substrato-in-cui-maturarono-i-presupposti-dellidentita-democratica-lezione-postuma-di-pietro-scoppola/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 21:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Covelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Storia d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Storici]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Pavone]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra civile]]></category>
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		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Zona grigia]]></category>

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		<description><![CDATA[Lezione postuma di Pietro Scoppola: immagine e ruolo della "zona grigia" alla nascita della Repubblica...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1400" class="wp-caption alignleft" style="width: 153px"><a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2010/10/Pietro-Scoopola.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1400" title="Pietro Scoppola" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2010/10/Pietro-Scoopola-150x150.jpg" alt="Pietro Scoppola" width="143" height="143" /></a><p class="wp-caption-text">Pietro Scoppola</p></div>
<p>&#8220;L&#8217;Avvenire&#8221; di mercoledì 13 ottobre pubblica un passaggio importante di una delle lezioni che lo storico Pietro Scoppola tenne nell&#8217;anno accademico 1995-1996 alla Sapienza di Roma. La raccolta completa di tutte le lezioni organizzate per temi è in uscita per Laterza a cura di Umberto Gentiloni Silveri: <strong><em>Lezioni sul Novecento</em></strong> (pp.212, 12 euro, <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8842093831?ie=UTF8&amp;tag=blogstorasseg-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8842093831" target="_blank">compralo su Amazon.it a 8,40 euro</a>).</p>
<p>Scoppola torna su uno degli argomenti più discussi della Resistenza: le scelte, i confini e il ruolo politico della cosidetta <strong>zona grigia </strong>durante gli anni della guerra civile. A questo proposito è opportuno sottolineare come l&#8217;intervento di Scoppola pubblicato ieri su &#8220;Avvenire&#8221; fu formulato negli anni immediatamente successivi alla pubblicazione di <em><strong>Una guerra civile</strong></em> di Claudio Pavone (<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8833916766?ie=UTF8&amp;tag=blogstorasseg-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8833916766" target="_blank">compralo su Amazon.it a 18,90 euro</a>)che fece da volano a una nuova serie di riflessioni sul periodo resistenziale. Il botta e risposta con Pavone emerge dalla riflessione che Scoppola dedica alla posizione della Chiesa cattolica dopo l&#8217;8 settembre 1953:</p>
<blockquote><p>Da Claudio Pavone la posizione dei vescovi italiani è ancora presentata all&#8217;interno della categoria dell&#8217;&#8221;attendismo&#8221; perché &#8211; tranne poche eccezioni &#8211; essi non compiono una scelta politica né in un senso né nell&#8217;altro. In realtà, i vescovi sostengono il rifiuto dell&#8217;ideologia della guerra; la guerra non è vista come segno di affermazione dell&#8217;identità nazionale &#8211; come voleva il fascismo e ancora prima l&#8217;ideologia interventista della prima guerra mondiale &#8211; ma come il &#8220;castigo di Dio&#8221;, un momento di punizione dal quale distinguersi.</p></blockquote>
<p>La riflessione sulla posizione dei vescovi, tema naturalmente caro a uno dei più autorevoli esponenti del cattolicesimo democratico italiano, è l&#8217;occasione per una riflessione di più ampio respiro sulla cosiddetta &#8220;zona grigia&#8221;. Una zona che secondo Scoppola fu nei fatti «vanificata». È proprio nel suo contesto  fatto di persone che «senza imbracciare un fucile hanno rifiutato la chiamata alle armi e non hanno avallato la Repubblica di Salò» e  che Scoppola definisce della «Resistenza civile», che matura la nuova identità democratica.</p>
<div id="attachment_1406" class="wp-caption alignright" style="width: 150px"><a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2010/10/guerra_civile.jpg"><img class="size-medium wp-image-1406 " title="Vignetta del foglio anglo-americano &quot;Crusader&quot;" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2010/10/guerra_civile-196x300.jpg" alt="Vignetta del foglio anglo-americano &quot;Crusader&quot;" width="140" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Vignetta del foglio anglo-americano &quot;Crusader&quot;</p></div>

<p>Un&#8217;identità che si fonda su «un tessuto di solidarietà molecolare nel Paese che prescinde dalla scelta politica» e sul « riconoscimento del binomio diritti-doveri» che si sviluppa all&#8217;ombra della guerra.</p>
<p>Non a caso l&#8217;intervento di Scoppola si apre citando la pellicola di Luigi Comencini, <strong><em>Tutti a casa</em></strong>, del 1960 (<a href="http://www.amazon.it/gp/product/B000XA73ES?ie=UTF8&amp;tag=blogstorasseg-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B000XA73ES" target="_blank">compralo su Amazon.it a 8,92 euro</a>). La vicenda del protagonista che ha il volto di  Alberto Sordi, perfetto rappresentante della &#8220;zona grigia&#8221; cui Scoppola fa riferimento, si sviluppa lungo tre passaggi fondamentali: «la vecchia idea di nazione che muore; la fase della disgregazione e della ricerca della salvezza personale; il riemergere di spinte di solidarietà che creano le premesse di una nuova identità nazionale».</p>
<p>Protagonista di questa Resistenza civile che non è alternativa alla Resistenza armata, ma si trova sulla stesso piano, insieme all&#8217;uomo qualunque identificato da Alberto Sordi/Alberto Innocenzi, è il mondo cattolico che «porta avanti nei paesi e nelle campagne una sensibilizzazione [che] non è contro il fascismo o a favore della Resistenza, ma si pone su un piano diverso, introducendo nella vita italiana quegli elementi di identità alternativi all&#8217;ideologia fascista».</p>
<p>Scoppola sottolinea, quindi, gli elementi &#8220;vitali&#8221; del paese, rifiutando l&#8217;idea di un&#8217;Italia &#8220;grigia&#8221; e indagando alla base di quella diffusa «riserva morale radicalmente alternativa all&#8217;ideologia fascista [che] ha permesso al Paese di ricostruirsi su valori democratici».</p>
<div id="attachment_1408" class="wp-caption alignleft" style="width: 169px"><a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2010/10/Tutti-a-casa1.jpg"><img class="size-full wp-image-1408 " title="Locandina del film di Luigi Comencini &quot;Tutti a casa&quot;, 1960" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2010/10/Tutti-a-casa1.jpg" alt="Locandina del film di Luigi Comencini &quot;Tutti a casa&quot;, 1960" width="159" height="230" /></a><p class="wp-caption-text">Locandina del film di Luigi Comencini &quot;Tutti a casa&quot;, 1960</p></div>
<p>La riapertura del dibattito sulla Resistenza entro questi nuovi termini, seppur ventennale, è lontano dall&#8217;aver esaurito il tema della Resistenza e della definizione dei contorni della &#8220;zona grigia&#8221;.  In questi giorni di dibattito sul revisionismo è interessante riflettere su un elemento introdotto da Scoppola in apertura del suo intervento:</p>
<blockquote><p>Che cos&#8217;è, quindi, l&#8217;&#8221;attendismo&#8221;? È sempre e solo indifferenza o c&#8217;è anche dell&#8217;altro? Bisogna, pertanto, rimettere in discussione la categoria dell&#8217;&#8221;attendismo&#8221;, che è nata &#8220;da sinistra&#8221; ma è stata poi ampiamente utilizzata &#8220;da destra&#8221;. Allo stesso modo bisogna superare l&#8217;idea che la Resistenza sia solo armata; finché si resta dentro l&#8217;equazione Resistenza-lotta armata il problema non ha soluzione e, paradossalmente, si forniscono ulteriori argomenti all&#8217;approccio revisionista.</p></blockquote>
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		<title>Rassegne storiche &#8211; 20 settembre &#8211; Speciale Estate</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 16:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Covelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la pausa estiva "Rassegne Storiche" riprende con uno speciale dedicato agli articoli più interessanti usciti sulla stampa nel mese di agosto e nelle prime settimane di settembre...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/07/clio11.jpg"><img class="size-medium wp-image-869 alignright" title="Clio" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/07/clio11-243x300.jpg" alt="Clio" width="194" height="240" /></a>Dopo la pausa estiva &#8220;Rassegne Storiche&#8221; riprende con uno speciale dedicato agli articoli più interessanti usciti sulla stampa nel mese di agosto e nelle prime settimane di settembre. Il risultato è una Rassegna Stampa tematica che ricostruisce il dibattito su alcuni temi di interesse storiografico:</p>
<p>Il 7o° anniversario dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale:</p>
<ul>
<li>Raffaello Uboldi, <em>&#8220;Dalla Polonia partì l&#8217;apocalisse&#8221;</em>, Il Messaggero, 25 agosto 2009</li>
<li>Antonio Giuliano, <em>&#8220;Hitler, Chamberlain e la guerra sporca&#8221;. Intervista allo storico Richard Overy</em>, Avvenire, 26 agosto 2009</li>
<li>Aurelio Lepre, <em>&#8220;Danzica e la retorica da evitare&#8221;</em>, Il Mattino, 29 agosto 2009</li>
<li>Sergio Romano, <em>&#8220;Danzica, 1° settembre 1939. La guerra di Hitler&#8221;</em>, Corriere della Sera, 31 agosto 2009</li>
<li>Bernardo Valli, <em>&#8220;Danzica 70 anni dopo&#8221;</em>, La Repubblica, 31 agosto 2009</li>
<li><em>&#8220;Dossier russo con documenti inediti anni 30</em>.<em> Per Varsavia il vero nemico era l&#8217;Urss&#8221;</em>, La Stampa, 2 settembre 2009</li>
<li>Luciano Ummarino, <em>&#8220;Invadere la Polonia era inevitabile. Il Prc sul patto Molotov-Ribbentrop&#8221;</em>, L&#8217;Altro, 12 settembre 2009</li>
</ul><em><p><a href="http://www.blogstoria.it/2009/09/20/rassegne-storiche-20-settembre-speciale-estate/">» Continua la lettura...  Rassegne storiche &#8211; 20 settembre &#8211; Speciale Estate</a></p></em>]]></content:encoded>
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		<title>Via Rasella tra abuso pubblico della storia e uso storico di una sentenza</title>
		<link>http://www.blogstoria.it/2009/07/25/via-rasella-tra-abuso-pubblico-della-storia-e-uso-storico-di-una-sentenza/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 12:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri Guaiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libertà di ricerca storica]]></category>
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		<description><![CDATA[L'attentato di via Rasella fu «legittima azione di guerra». Lo afferma la Cassazione: un nuovo caso di definizione della verità storica attraverso lo strumento giudiziario...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_664" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/07/via_rasella_rastrellamento.jpg"><img class="size-full wp-image-664 " title="Rastrellamento di via Rasella" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/07/via_rasella_rastrellamento.jpg" alt="Rastrellamento di via Rasella" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Rastrellamento di via Rasella</p></div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;altro ieri molti giornali italiani (in particolare <em><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/07/cassazione-partigiani-via-rasella-massacratori.shtml?uuid=5f2f7abc-76d4-11de-9b67-11893da258d2&amp;DocRulesView=Libero&amp;fromSearch" target="_blank">Il Sole 24 ore</a>, <a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=MYR8C" target="_blank">La Stampa</a>, <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/luglio/23/Cassazione_via_Rasella_partigiani_non_co_8_090723021.shtml" target="_blank">Il Corriere della sera</a>, L’Unità </em>e<em> <a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/ricerca-nel-manifesto/vedi/nocache/1/numero/20090723/pagina/10/pezzo/255660/?tx_manigiornale_pi1%5bshowStringa%5d=via+rasella&amp;cHash=878ae08364" target="_blank">Il Manifesto</a></em>), hanno riportato la notizia che,  secondo la Cassazione (<a href="http://static.ilsole24ore.com/G/GuidaDiritto/binary/10794455.13/10794455.pdf" target="_blank">sentenza 1691</a>),</p>
<p style="text-align: justify;">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">I partigiani che, il 23 marzo 1944, condussero l’attacco di via Rasella nei confronti dei soldati nazisti non furono dei «massacratori civili», ma fecero una «legittima azione di guerra». Commette pertanto diffamazione, ed è tenuto a risarcire il danno, chi li apostrofa in questo modo (<em>Il Sole 24 ore</em>).</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La sentenza accoglie il ricorso presentato da Elena, figlia dei gappisti Rosario Bencivenga e Carla Capponi, contro il quotidiano <em>Il Tempo</em> che parlò di “massacratori civili” ritenendo che tra i caduti del reggimento Bozen delle SS ci potesse essere qualche passante.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La “domanda più tormentosa” che la vicenda solleva in Jacopo Jacobini sulla <em>Stampa</em> è:</p>
<p style="text-align: justify;">
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">cosa spinge il confronto pubblico italiano (storiografico, ma anche politico e giudiziario) a tornare di continuo su quella giornata in cui furono uccisi 33 tedeschi, che precede la rappresaglia alle Fosse Ardeatine, con 335 civili assassinati?</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"<em><p><a href="http://www.blogstoria.it/2009/07/25/via-rasella-tra-abuso-pubblico-della-storia-e-uso-storico-di-una-sentenza/">» Continua la lettura...  Via Rasella tra abuso pubblico della storia e uso storico di una sentenza</a></p></em>]]></content:encoded>
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