Posts Tagged Storia contemporanea
Storia e Comunicazione: le sfide della contemporaneità
Posted by Claudia Covelli in Filosofia della storia, Storia della storiografia, Uso pubblico della storia on 22 settembre 2009
Pubblichiamo l’interessante articolo di Alfonso Berardinelli, uscito su “Il Foglio” lo scorso 19 settembre. Berardinelli recensisce il nuovo libro di Mario Perniola “Miracoli e traumi della comunicazione” in uscita per Einaudi (pp.153, euro 10). Al centro del saggio il tema dell’”ontologia della fattualità”, ossia della costruzione di fatti reali ed eventi storici.
Un tema, a nostro parere, di profondo interesse per lo storico e soprattutto per lo studioso di storia contemporanea. Un’occasione per fare il punto sul complesso rapporto tra Storia e Comunicazione.
Ecco perchè gli storici hanno iniziato a farsi dare lezione pure dai filosofi.
[...] Che cosa è successo in questi ultimi decenni? Come è successo? In quale “epoca storica” ci è capitato di vivere? E ancora: non abbiamo avvertito tutti che negli avvenimenti accaduti c’era fin dall’inizio qualcosa di misteriosamente eppure percettibilmente irreale? Non abbiamo avvertito una certa inconsistenza e “ineffettualità” dell’effettuale, di ciò che avveniva ed era avvenuto?
La memoria del colonialismo
Posted by Claudia Covelli in Colonialismo, Rassegne storiche, Storia contemporanea, Storia d'Italia on 12 giugno 2009
La visita di Gheddafi in Italia ha inevitabilemente dato vita a un riaccedersi della memoria sui rapporti tra Italia e Libia. La chiave di lettura ricercata dal leader libico, dallo sbarco a Ciampino al discusso discorso di ieri al senato è quella del colonialismo.

Impiccagione di Omar Mukhtar
La rievocata memoria del colonialismo (italiano) di ieri, testimonata dalla fotografia di Omar Mukhtar che Gheddafi portava al petto, doveva risultare funzionale al discorso politico tenuto al Senato (ma non in aula) tutto schiacciato sull’oggi, ossia sulla condanna del neoimperialismo statunitense di George W. Bush.
Una retorica che appare superata, ancora di più dopo la visita di Barack Obama in Egitto della scorsa settimana.
2 giugno 1946 – La nascita della Repubblica
Posted by Claudia Covelli in Rassegne storiche, Storia contemporanea on 2 giugno 2009
Oggi, nel 63° anniversario della nascita della Repubblica, il Presidente Napolitano, portavoce della memoria collettiva, riporta, ancora una volta, l’attenzione sulla principale eredità di quel referendum: l’avvio dei lavori dell’Assemblea costituente. La Costituzione, quale strumento di unificazione nazionale e di superamento, oggi come allora, della drammatica frattura politica del paese. Ma proprio in quel travagliato percorso politico un prestigioso commentatore dell’epoca ritrovava la linfa vitale e l’eternità dell’istituzione repubblicana:
“Ecco la nostra Repubblica: non improvvisata, non balzata su un giorno di torbida passione: Repubblica voluta, meditata, paziente, ragionata. Non un impeto di generosa illusione romantica, ma una prolungata prova di coscienza civile e di riacquistata ragione. Reprimiamo nel cuore la commozione che vorrebbe salire; limitiamoci ad accorgerci con pacata serenità consapevole che una Repubblica nata così è destinata a durare nei secoli”. Piero Calamandrei, “Il Nuovo corriere della sera”, 9 giugno 1946
Napolitano: «I valori della Costituzione come guida per un’Italia più coesa»
Le Frecce Tricolori, pattuglia acrobatica dell’aeronautica militare, hanno sorvolato piazza Venezia lasciando la tradizionale scia bianca, rossa e verde , disegnando nel cielo la bandiera della Repubblica, in occasione della deposizione della corona di alloro al Milite Ignoto. Si sono aperte così nella Capitale le celebrazione del 2 giugno. La parata, in forma più sobria rispetto al passato, è durata un’ora e mezza.







