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	<title>Blogstoria &#187; Vyacheslav Rumyantsev</title>
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	<description>&#34;Ogni vera storia è storia contemporanea&#34;. B. Croce, 1938.</description>
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		<title>Ancora sulla politica culturale del regime russo</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 16:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri Guaiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libertà di ricerca storica]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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		<description><![CDATA[Le truppe sovietiche lanciano un contro-attacco durante l’assedio nazista di Leningrado. Un articolo che criticava la decisione di ridurre le indennità ai sopravissuti può aver portato alla chiusura del sito di storia. Fotograifa: Hulton.
Le autorità russe continuano ha strangolare la libertà di ricerca e quella di espressione dei cittadini sottoposti al loro potere. Dopo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_653" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-653" title="Siege-of-Leningrad-001" src="http://www.blogstoria.it/wp-content/uploads/2009/07/Siege-of-Leningrad-001-300x180.jpg" alt="L'assedio di Leningrado. Le truppe sovietiche lanciarono un contro attacco durante l’assedio nazista di Leningrado. Un articolo che criticava la decisione di ridurre le indennità ai sopravissuti può aver portato alla chiusura del sito di storia. Fotograifa: Hulton." width="300" height="180" /><p class="wp-caption-text">Le truppe sovietiche lanciano un contro-attacco durante l’assedio nazista di Leningrado. Un articolo che criticava la decisione di ridurre le indennità ai sopravissuti può aver portato alla chiusura del sito di storia. Fotograifa: Hulton.</p></div>
<p style="text-align: left;">Le autorità russe continuano ha strangolare la libertà di ricerca e quella di espressione dei cittadini sottoposti al loro potere. Dopo la vicenda della <em>commissione per il contrasto dei tentativi di falsificazione della storia a danno degli interessi della Russia</em> (per approfondire vedi questo <a href="../../../../../2009/06/17/revisionismo-e-liberta-di-ricerca-storica/" target="_blank">post</a>, <a href="../../../../../2009/07/11/la-russia-e-la-liberta-di-ricerca-storica/" target="_blank">questo</a> e <a href="../../../../../2009/07/15/liberta-della-ricerca-storica/" target="_blank">questo</a>), sulla quale vi ricordiamo la petizione lanciata da Blogstoria che vi invitiamo a sottoscrivere, lo scorso 19 giugno il ministero degli interni ha chiuso il più importante sito di storia russa on line. Vi offriamo la traduzione dell’informato <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2009/jul/13/russia-shuts-history-website" target="_blank">articolo del Guardian</a> scritto il 13 luglio dall’inviato a Mosca del prestigioso quotidiano di Manchester Luke Harding.</p>
<p style="text-align: left;">
<h1 style="text-align: left;">Gli accademici britannici protestano dopo che la Russia ha chiuso un sito di storia.</h1>
<p style="text-align: left;">La mossa riflette il tentativo delle autorità di riscrivere il ruolo di Stalin e di dissimulare il patto nazi-sovietico.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Un gruppo di accademici britannici, incluso lo storico Orlando Figes nonché il poeta e traduttore Robert Chandler, hanno preso posizione dopo che le autorità russe hanno chiuso un sito internet sul controverso passato sovietico.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Il 19 giugno scorso il ministro dell’Interno a San Pietroburgo ha chiuso <a href="http://www.hrono.info/" target="_blank">www.hrono.info</a>. Il sito era la più grande risorsa online di storia della Russia, ampiamente usato dagli studiosi di tutto il mondo in quanto preziosa riserva di materiale biografico e storico.</p>
<p style="text-align: left;">Fonti ufficiali dicono che il sito è stato chiuso perché aveva pubblicato degli estratti dal libro di Hitler, <em>Mein Kampf</em>. Oggi, comunque, il suo fondatore, Vyacheslav Rumyantsev, ha detto che la chiusura non ha nulla a che fare con Hitler, aggiungendo che il testo era ampiamente disponibile altrove e che era stato solo riassunto sul sito.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Rumyantsev ha detto che le autorità potrebbero aver staccato la spina dopo che un articolo di critica al governatore pro-Cremlino di San Pietroburgo, Valentina Matviyenko, era stato postato il 16 giugno. L’articolo attaccava la decisione di Matviyenko di ridurre le indennità ai sopravissuti dell’assedio nazista di Leningrado.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">La chiusura è accompagnata da una serie di tentativi ufficiali di riscrivere alcuni degli aspetti più oscuri della storia russa del XX secolo. I libri scolastici oggi presentano Stalin non come un assassino, ma come un grande leader nazionale che, pur avendo fatto qualche errore, fu un manager efficiente che sconfisse i nazisti e industrializzò un’Unione Sovietica arretrata.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">In dicembre, la polizia di San Pietroburgo fece un’incursione nella sede dell’organizzazione per i diritti umani Memorial, sequestrando la maggior parte del materiale usato da Figes in <em><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/12/01/mormorii-sotto-stalin.html" target="_blank">The Whisperers</a></em>, il suo acclamato libro sulla vita famigliare in Russia sotto Stalin. Esso includeva interviste con le vittime dei gulag, foto e testimonianze personali. L’editore russo di Figes decise poi di non pubblicare il libro in Russia.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Oggi  Figes ha detto in una mail che il Cremlino è divenuto “molto attivo in internet” per quanto riguarda la storia, sostenendo che abbia addirittura assunto dei blogger per disseminare delle versioni del passato approvate dal Cremlino e per “criticare aspramente storici come me”.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Chandler – il traduttore di <em>Life and Fate</em>, il poema epico di Vasily Grossman ambientato durante la battaglia per Stalingrado – ha detto di essere allarmato per la decisione di chiudere il sito. “Orwell disse in <em>1984</em> che chiunque controlli il passato controlla il futuro”.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Sul recente tentativo russo di riscrivere la seconda guerra mondiale e di sottolineare i successi dello stalinismo, piuttosto che la repressione politica, dice: “Penso che sia cattiva storia. Credo che avrebbe fatto inorridire Grossman più di chiunque altro”.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">La maggior parte della storia russa è attualmente tabù. Particolarmente sensibile per il Cremlino è il patto Molotov-Ribbentrop del 1939, col quale Hitler e Stalin si accordarono per spartirsi l’Europa, con Mosca che si annesse i Paesi baltici e due terzi della Polonia. Il Cremlino si rifiuta anche di riconoscere la rivendicazione Ukraina di considerare un genocidio la carestia architettata da Stalin nel 1932-33.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Questo mese la delegazione russa abbandonò l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OESCE) dopo che fu approvata una risoluzione che paragonava il nazismo allo stalinismo. La risoluzione richiedeva di fare del 23 agosto, il giorno del Patto Molotov-Ribbentrop, la giornata in ricordo delle vittime sia di Stalin sia di Hitler.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">La Russia ha accusato l’OECE di cercare di “distorcere la storia con finalità politiche”. “Questo non contribuisce a creare un’atmosfera di fiducia e cooperazione tra i membri di questa organizzazione” ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Andrei Nesterenko.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">In Maggio il presidente russo, Dmitry Medvedev, annunciò la creazione di una commissione per contrastare le “falsificazioni della storia”. La commissione dominata da membri dei servizi segreti russi del FSB, piuttosto che da storici professionisti, dovrebbe assicurare che l’insegnamento della storia sottolinei il sacrificio eroico della Russia durante la guerra, ha detto Medvedev, e dovrebbe combattere il “revisionismo” straniero.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Questo mese il ministro della Difesa russo ha postato sul suo blog un lungo articolo in cui si afferma che fu la Polonia a provocare la seconda guerra mondiale. L’articolo diceva che la Polonia si rifiutò di cedere alle “modeste” pretese dell’ultimatum del 1939 che esigeva un corridoio verso la Prussia orientale e Gdansk. Il ministero ritirò l’articolo dopo le proteste polacche all’ambasciatore russo a Varsavia.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Rumyantsev ha detto che il suo sito è stato un forum essenziale per gli storici di provincia che non riuscivano a pubblicare le loro opere per via della crisi. I suoi interessi non includevano solo la Russia, ma tutta la storia mondiale. Rumyantsev dice di aspettarsi che il suo sito sarà disponibile presto attraverso un server diverso [in effetti adesso il sito è consultabile, ndr]. Un sito parallelo, <a href="http://www.hrono.ru/" target="_blank">www.hrono.ru</a>, funziona ancora, ha detto.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Rumyantsev, che si è laureato in storia all’università statale di Mosca, aveva fondato il sito nel 2000, “In Unione Sovietica la storiografia era molto unilaterale”, ha dichiarato. “Dopo il suo collasso ho avvertito che vi era un vuoto. Il mio scopo era quello di presentare la storia da prospettive diverse per le giovani generazioni, così che si potessero formare le loro opinioni”.</p>
<p style="text-align: left;">Luke Harding, <em>British academics protest after Russia closes down history website</em>, in &#8220;The Guardian&#8221;, 13 luglio 2009.</p>
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